Villaluce

Una rete di servizi, progetti, comunità educative

Nasce nel 1980 a Milano.
Accoglie ragazze adolescenti (13-18 anni, con possibilità di completare il cammino di crescita fino ai 21 anni [*]) in difficoltà familiari e comportamentali, segnalate dai Servizi Sociali con decreto del Tribunale per i Minorenni.

Via Ippocrate 22, 20161 Milano

Una costellazione di progetti educativi

Villaluce è caratterizzata da spazi educativi capaci di contenere le difficoltà che rischiano di disorganizzare la personalità dell'adolescente, con spazio di autonomia diversificato per rispondere alle esigenze di realizzazione del progetto di crescita personale di ogni ragazza. È composta da 11 Comunità educative, 11 Alloggi per l'autonomia, 2 Alloggi per l'autonomia mamma-bambino, Progetti speciali per minori e le loro famiglie su tutto il territorio nazionale.
 

Il nostro scopo

Aiutare le adolescenti accolte, attraverso un Progetto Educativo individualizzato, a sviluppare una più ricca e articolata personalità e capacità di socializzazione, per sostenerle nel ritorno in famiglia e nella società più ampia.

Sostenere le ragazze nella ricerca di adeguate soluzioni formative, lavorative e abitative.

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Spazi di autonomia diversificati rispondono alle esigenze di realizzazione del progetto di crescita personale di ogni ragazza, verso una autonomia responsabile
 

Il ruolo della famiglia

Villaluce collabora con la famiglia di origine e con la rete parentale, per la condivisione del progetto educativo della ragazza: la costruzione della crescita relazionale viene incoraggiata e sostenuta attraverso una approfondita verifica dei suoi rapporti affettivi familiari.

Villaluce lavora per reperire e sostenere "famiglie amiche" che permettano alle giovani di sperimentare dinamiche relazionali e affettive.
 

[*] Il prosieguo amministrativo è un provvedimento che il Tribunale per i Minorenni può decretare a favore di un minore per il prolungamento della sua tutela oltre la maggiore età (il limite massimo è di 21 anni). Il provvedimento è subordinato alla disponibilità, da parte dell'Ente locale che ci riconosce la retta di mantenimento, di continuare a mantenere in vita il progetto educativo del giovane. Infatti, se manca questa autorizzazione l'Amministrazione comunale, per mancanza di fondi, può decidere di interrompere il cammino educativo della ragazza.